Le sperimentazioni avant-gard di Erwin Blumenfeld

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Inaugura il prossimo 15 febbraio a Milano, presso la Galleria Carla Sozzani, la mostra dedicata alle opere fotografiche di Erwin Blumenfeld, dal titolo “Blumenfeld Studio – New York 1941-1960”.
Un’esposizione incentrata prevalentemente sulle fotografie scattate nello studio di Central Park a New York, durante la Seconda Guerra Mondiale.
Secondo di 3 figli di una famiglia di origine ebrea, Blumenfeld nasce a Berlino nel 1897 ed è fin dall’età di 11 anni che inizia quasi per gioco la sua sperimentazione con la macchina fotografica.
Un sperimentazione spontanea e priva di studi formali che lo porteranno ad essere considerato uno dei più influenti ed innovativi fotografi del ventesimo secolo.
Una vita non facile, segnata dall’antisemitismo e dalle atrocità che la Seconda Guerra mondiale ha portato con sé. Una serie continua di viaggi e di spostamenti che lo portano ad Amsterdam, a Parigi, a New York. E sarà proprio la permanenza nella Grande Mela a segnare per sempre la sua carriera.
È il 1941 quando firma il suo primo contratto di lavoro in qualità di fotografo per Harper’s Bazaar e successivamente, a distanza di soli 3 anni per Vogue. La sua collaborazione con la rivista di moda più autorevole a livello internazionale durerà per oltre 15 anni e segnerà in assoluto il momento di massimo splendore della sua carriera. Nel 1950 è considerato a ragion veduta, il fotografo più pagato al mondo.
Realizza oltre 50 copertine per Vogue US, numerose campagne pubblicitarie per grandi nomi della moda e del mondo della cosmetica, ritratti di personaggi illustri e famosi dell’alta società del tempo e collaborazioni continue con nomi importanti dell’editoria, da Life a Flair.

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La semplicità e la disinvoltura che caratterizzano la sua fotografia, le contrapposizioni di bianco-nero con i colori, l’incontro tra luce artificiale e luce naturale sono tra gli elementi che rendono la fotografia di Blumenfeld unica nel suo genere.
Scatti caratterizzati da una sperimentazione continua ai limiti del tempo, influenzati a tratti dal surrealismo, lo portano ad essere considerato oggi una delle figure più influenti per la fotografia del secolo scorso.

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Photo on web

La moda è la mia passione da sempre. Seguirla, mi ha portato a diventare una fashion designer. Mi occupo di immagine e stile ogni giorno, accompagnando giovani talenti a trovare la giusta strada per prendersi cura della propria creatività. GlitMagazine vuole dare voce a tutti loro.

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