Serata chic a Villa Necchi Campiglio per l’inaugurazione della mostra su Jole Veneziani

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L’ingresso alla Villa nelle sere d’autunno è sempre scenografico ed emozionante, il percorso nel giardino è segnato da raffinati lumini sospesi su strutture sottili di metallo nero, come luci che galleggiano nel buio. Girato l’angolo del sentiero di ghiaia si apre la visione della villa ideata dal Portaluppi, con la veranda illuminata, l’elegante piscina, l’imponente ingresso. Alla porta il personale cordiale e sorridente del Fai, Fondo Ambiente Italiano che gestisce la villa, riceve i visitatori nella chicchissima serata di inaugurazione della mostra sulla creatrice di moda Jole Veneziani. Tra le sale coppie di manichini con gli abiti preziosi e sofisticati della Veneziani simulano scene di vita quotidiana dell’alta borghesia milanese del passato. Ai loro piedi dei fumetti raccontano una storia di vita che non appartiene ai nostri tempi, con frasi un po’ da sciura che si preoccupa della gestione della casa (meravigliosa quella del manichino accanto alla finestra nella stanza di Gigina Necchi che recita “Sarà ora di far rientrare i cani!”, rigorosamente da pronunciare con tono annoiato).
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Bella la scelta dei manichini a coppie, come se fossero le sorelle Necchi in persona ad accogliere gli amici del bel mondo tra le mura della loro poetica dimora, come facevano un tempo. Tuttavia l’estetica della villa, gli arredi dal design impeccabile, i quadri della collezione Gianferrari, l’armonia perfetta degli ambienti, distraggono dalla visione degli abiti che, se sono ben valorizzati nelle stanze più contenute, si perdono invece negli spazi enormi dei saloni. Interessante l’esposizione nel sottotetto, con foto che ritraggono Jole Veneziani e i suoi abiti nei servizi di moda e con i bozzetti delle collezioni appesi alle pareti. Splendido l’abito da camera bianco sul divano della veranda al pian terreno(nella foto) emblema di una eleganza della vita di cui oggi si favoleggia con nostalgia. Nel complesso la mostra, aperta al pubblico dal 10 ottobre, è da vedere, se non altro perché qualsiasi occasione per visitare Villa Necchi Campiglio è da cogliere senza pensarci e l’atmosfera creata dagli abiti è decisamente Glit.
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Sono una storica dell'arte, studio i tessuti antichi, la storia della moda, del costume e del gusto. Insegno da 6 anni queste discipline. Seguo i giovani talenti che nascono, crescono e prendono il volo. GlitMagazine è il luogo dove tutte queste esperienze si uniscono nella mia vera passione, la scrittura.

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