Pitti Uomo – Parte I

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Ha preso il via ieri l’85esima edizione di Pitti Immagine, salone internazionale di tendenze moda maschile (e non solo) tra i più prestigiosi e seguiti a livello internazionale. E così anche quest’anno Firenze, perla del Rinascimento italiano, diventa palcoscenico d’eccellenza di aziende di moda maschile, in particolare del Made In Italy.
1.047 i marchi presenti ed un susseguirsi incessante di iniziative, eventi e project lab animeranno gli oltre 59mila metri quadri di superficie espositiva che trova il suo cuore pulsante nella Fortezza da Basso, ripensata e riallestita da Oliviero Baldini. Il tema conduttore di questa edizione invernale sarà la musica, in particolare il rock.
I riflettori saranno puntati per i prossimi giorni sui progetti speciali dei designer esponenti internazionali dell’alto artigianato, sui giovani talenti promesse del futuro, sul lancio di nuovi brand e sulle presentazioni delle collezioni donna protagoniste di Pitti W, all’ Arena Strozzi.
In crescita le partecipazioni straniere che raggiungono il 40% degli espositori in arrivo da oltre 30 paesi del mondo. Un universo vastissimo e sfaccettato in cui il focus sull’internazionalizzazione diventa sempre più importante.
Guest designer dell’anno Andrea Melbostad in passerella con la collezione uomo di Diesel Black Gold.
Tra i protagonisti Alessandro dell’Acqua che presenta per l’occasione la collezione uomo di N.21, Chiara Boni con uno Special Event dedicato a Le Petite Robe e Stella Jean, promessa ormai ufficiale della moda internazionale.

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Progetti speciali, anteprime assolute ed anticipazioni internazionali animeranno il capoluogo fiorentino rendendolo meta imperdibile per addetti al settore, curiosi e trend-setter globali.
Una manifestazione che sempre più rispecchia il nuovo panorama della moda maschile contemporanea, dettando le ultime tendenze del gentleman del futuro.
Il guardaroba dell’uomo classico non sarà più lo stesso grazie al recupero per il gusto verso una sartorialità più strutturata e una nuova ed importante consapevolezza nel mixare con equilibrio gusto classico ed anticonformismo. Richiami evidenti a matrici di stampo british (tartan, check, principe di Galles, fantasia madras, tweed) un’attenta e scrupolosa ricerca dei materiali, una particolare attenzione alla maglieria, sempre più usata per giacche e capispalla e sempre più amata dall’uomo di oggi.
E proprio la ricerca nella maglieria è protagonista assoluta di The Wool Lab, anticipatore di tendenze frutto di un’ampia e accurata ricerca di Woolmark, marchio per eccellenza di tutela della lana, che alla sua sesta edizione, guarda alla metropoli orientale (Hong Kong) degli anni ’40 e alle atmosfere incantate del Lido di Venezia degli anni ’60, proponendo lana Merino extra fine, pura o mista alla seta e al lino da un lato e mischie lana/cotone o lana/seta e filati mélange doppio strato dall’altro.

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Business, cultura, piacere, intrattenimento e avanguardia: ingredienti vincenti della più importante manifestazione di lifestye e moda maschile al mondo.

Credits Photo: Pittimmagine.com & GQ.com

La moda è la mia passione da sempre. Seguirla, mi ha portato a diventare una fashion designer. Mi occupo di immagine e stile ogni giorno, accompagnando giovani talenti a trovare la giusta strada per prendersi cura della propria creatività. GlitMagazine vuole dare voce a tutti loro.

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