Il Made in Italy sbarca a Savile Row

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Anche i business man della City cedono al fascino dell’abito su misura di alta sartoria prodotto dalle mani di sarti italiani.
La nuova frontiera del tailor made è per le sartorie italiane proprio la capitale delle tendenze, Londra.
Ed ovviamente non può che accadere nella strada dedicata al gentleman per eccellenza, Savile Row. La storica strada dei sarti, esclusivamente inglesi, almeno fino ad oggi.
Atelier di nomi altisonanti in fila uno dopo l’altro che hanno per anni vestito l’intera classe dirigente britannica si trovano oggi a competere con le eccellenze delle sartorie italiane che stanno prendendo sempre più piede e guadagnando rispetto tra i londinesi.
Un “su misura” che oltremanica viene definito “bespoke suits”, letteralmente i vestiti di cui abbiamo parlato. Perché è proprio questa la differenza sostanziale tra un capo acquistato in un negozio ed uno su misura, costruito sul corpo.
Il secondo, quello che prende vita assecondando richieste e desideri si trasforma in una vera e propria opera di poesia, personale ed unica, attorno alla quale la conversazione tra il sarto ed il cliente, tra l’artista e il committente trasformano il tessuto in poesia contemporanea.

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La moda è la mia passione da sempre. Seguirla, mi ha portato a diventare una fashion designer. Mi occupo di immagine e stile ogni giorno, accompagnando giovani talenti a trovare la giusta strada per prendersi cura della propria creatività. GlitMagazine vuole dare voce a tutti loro.

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