NEXT Generation Runway – Milano Fashion Week

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Come ogni anno sono i giovani esordienti a chiudere la fashion week meneghina.
4 nomi selezionati tra oltre 150 candidati da Camera Nazionale della Moda all’interno dell’incubatore Next Generation in collaborazione con Camera di Commercio. 4 giovani stilisti emergenti under 30: Martina Cella, Daniele Vigiani, Davide Grillo e Marco Rambaldi a cui va il premio speciale di Camera Nazionale della Moda

Apre la passerella la collezione di Davide Grillo con la sua collezione “Kamadeva Empress” ispirata ad un’imperatrice indiana trasformata dal dio Kama (Kamadeva) in colibrì.
Un lungo mantello di seta blu, ricamato oro portato con calzettoni sportivi tirati su fino al ginocchio a cui seguono capi di un bianco candido a richiamare il santuario di cristallo in cui la giovane principessa si ritrova a pregare per la salvezza dell’amato.
Stampe di piccoli colibrì colorati lasciano poi spazio a piume leggere che decorano spalle e fianchi.

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Una collezione che prende ispirazione dal concetto di Walk of Shame quella proposta dal marchigiano Daniele Vigiani. Ovvero la camminata della vergogna, idioma inglese che racconta della rocambolesca corsa a casa di chi, dopo una notte di bagordi, si ritrova per la strada indossando ancora gli abiti della sera precedente mixati ad abiti, per sbaglio, rubati a lui.
Giacche da camera si accompagnano a abiti e bluse iper-femminili e leggeri, sensuali ed impalpabili.
Silhouette che richiamano gli anni ’20, effetti négligée e lingerie a vista rievocano un abbigliamento da camera.

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Piccole sardine stampate su top e gonne per Martina Cella (21 anni, Istituto Marangoni), che trova ispirazione nel degrado del mercato del pesce di New York proponendo “New Ending Age”
Pantaloni dalla vita elaborata simulano le macro-tute cerate da pescatore al porto. Maglie tricot studiate per sembrare logore e berretti in lana calati per bene sulla fronte.
Stampe geometriche richiamano palazzi e rovine di una città fumosa, frenetica e inquinata.
Sfumature di grigi e rosa pallidi su texture ruvide e compatte di lana e seta di diversa grammatura.
Capi di differenti lunghezze sovrapposti gli uni agli altri richiamano alla confusione di una realtà ben precisa.

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La collezione “Giovani Avi” del bolognese Marco Rambaldi, vincitore del premio speciale chiude la passerella di NEXT e trova ispirazione nelle foto di famiglia, nell’immagine della madre che interpreta la signore perbene.
Il confluire della ribellione della giovane età nel perbenismo borghese di facciata.
Cpi emblematici della tradizione dell’abbigliamento femminile trattati e mal-trattati in chiave moderna: mantelle, loden, gonne a ruota e gonne a pieghe. Le proporzioni originarie dei capi si perdono e le texture si sporcano di stampe geometriche dal sapore islamico.
Stampe, geometrie e stratificazioni di abiti e soprabiti, di gonne e sottogonne trasformano l’immagine della moderna signorina perbene.

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Photo: cameramoda.it

La moda è la mia passione da sempre. Seguirla, mi ha portato a diventare una fashion designer. Mi occupo di immagine e stile ogni giorno, accompagnando giovani talenti a trovare la giusta strada per prendersi cura della propria creatività. GlitMagazine vuole dare voce a tutti loro.

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