Jean Paul Lespagnard on Show

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Dal prossimo 29 gennaio per circa 3 mesi la Galerie des Galeries, spazio espositivo de Le Galerie Lafayette, ospiterà la prima personale dello stilista/artista Jean Paul Lespagnard.
Giovane designer di origini belga si diploma in Arti Visive e Fashion Design presso l’IFAPME a Liegi, in Belgio continuando poi con un’esperienza formativa di fondamentale importanza presso Anna Sui per un paio di stagioni.
La svolta nel suo percorso professionale arriva nel 2008 grazie alla sua partecipazione alla 23esima edizione del Festival International de Mode et de Photographie di Hyères, vincendo ben due premi.
Ed è proprio grazie alla visibilità ottenuta attraverso il concorso che ha la possibilità di produrre la propria capsule collection, che riscuote fin da subito notevole apprezzamento.
Curioso e affascinato dall’arte in tutte le sue manifestazioni, attratto professionalmente dal surrealismo, collabora con importanti nomi tra i quali i coreografi tra i quali l’americana Meg Stuart, per la quale crea e realizza i costumi dello spettacolo Blessed, oltre che con Pierre Droulers e Gilles Jobin.

Lizbeth Gruwez, voetvolk antwerp 2006

Lizbeth Gruwez, voetvolk antwerp 2006

Una personalità complessa e affascinante il cui lavora fonde richiami barocchi e classici, cultura popolare a richiami di contenuto aulico.
L’esposizione parigina trova ispirazione nella collezione Primavera/Estate 2014, “Thill We Drop”. Si lascia ispirare dai colori della terra messicana e dalle sue costruzioni, dai turisti che la animano continuamente. Personaggi stravaganti e trasgressivi.
Disegni ed elaborazioni di visual che raccontano l’originalità ed il talento di un giovane creativo, dall’instancabile immaginazione.
Progetti ed elaborati che si susseguono in un atmosfera ironica, a tratti eccentrica.

La moda è la mia passione da sempre. Seguirla, mi ha portato a diventare una fashion designer. Mi occupo di immagine e stile ogni giorno, accompagnando giovani talenti a trovare la giusta strada per prendersi cura della propria creatività. GlitMagazine vuole dare voce a tutti loro.

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