Costanza Algranti, poetessa della materia.

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In un Laboratorio al centro del quartiere Isola a Milano, che vede erigersi giorno dopo giorno i nuovi palazzi in preparazione dell’Expo 2015, la poesia del riciclo è la vera protagonista.
Bancali, lamiere, grondaie della vecchia Milano rinascono a nuova vita. A metà strada tra passato e futuro.
Veri e propri oggetti di design, pezzi unici che svelano il fascino ed il mistero di chi (o meglio di cosa) una vita già l’ha vissuta. Costanza Algranti cerca, trova e raccoglie materiali di qualsiasi natura: legno, rame, ferro e metalli. Li scruta, li studia, si appassiona della loro poesia e li trasforma in mobili, lampade, tavoli, poltrone, pavimenti, specchi, …
Da Livorno e dal suo mare, dai primi legni raccolti sulla spiaggia della sua terra d’origine alla metropoli milanese che l’ha adottata.
Il suo laboratorio-showroom è un posto non convenzionale, poetico e avant-gard. Il trascorrere del tempo, l’acqua, la pioggia e il vento hanno trasformato ogni oggetto protagonista delle sue opere, ancor prima che lei lo scegliesse. O meglio. Ancor prima che lei decidesse in cosa trasformarlo. Rendendolo unico, inimitabile, vivo. Sulle lastre delle grondaie di ferro ci vede la sabbia e le sue dune. Su quelle di rame vede il mare ed il tramonto.
Un design primitivo proiettato nel futuro.
Una moderna poetessa dei materiali.

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Photo:thechicfish

La moda è la mia passione da sempre. Seguirla, mi ha portato a diventare una fashion designer. Mi occupo di immagine e stile ogni giorno, accompagnando giovani talenti a trovare la giusta strada per prendersi cura della propria creatività. GlitMagazine vuole dare voce a tutti loro.

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