New York Fashion Week- Parte II

Parson School of Design

Parson School of Design

Gli studenti della Parsons School hanno proposte interessanti per il futuro della moda newyorchese. Sperimentazioni materiche e cromatiche che rendono piacevole la passerella di questi giovani talenti esordienti.
Melitta Baumeister ci prova con capi oversized e strutturati, Jihye Nam propone invece t-shirt bianche ricoperte di strati multicolore effetto arcobaleno di pezze di seta lucida e opaca, che creano un effetto stampa 3D effettivamente piacevole, Hannah Jenkinson sperimenta infine con i ferri da maglia e l’ uncinetto.

Parson School of Design

Parson School of Design

” Per problemi tecnici di trasmissione i programmi verranno momentaneamente interrotti. Ci scusiamo per il disagio”. Questo quanto sembra comunicare Jeremy Scott con la prima uscita in passerella. Bande verticali di colore a contrasto che richiamano esattamente le bande che la cara vecchia televisione analogica presentava in caso di disguidi tecnici. A questo si aggiunge una partnership interessante con l’ artista pop Kenny Scharf per le stampe: maschere tribali e facce da cartoon caratterizzano le uscite seguenti.

Jeremy Scott SS 14

Jeremy Scott SS 14

In ultimo l’ influenza dei tubi fluorescenti dell’ architetto della luce Dan Flavin si fa sentire sulle silhouette stampate di Clover Canyon. Neoprene e organza traslucida si susseguono in abiti in fondo molto poco newyorkesi molto più Made in California.

Clover Canyon SS14

Clover Canyon SS14

La moda è la mia passione da sempre. Seguirla, mi ha portato a diventare una fashion designer. Mi occupo di immagine e stile ogni giorno, accompagnando giovani talenti a trovare la giusta strada per prendersi cura della propria creatività. GlitMagazine vuole dare voce a tutti loro.

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