New York Fashion Week – Parte II

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Al suo debutto sulle passerelle newyorkesi, Ryan Lobo e Ramon Martin, menti creative del brand Tome, propongono una donna essenziale e femminile.
Macro pizzi effetto tatoo fanno da cornice ad una collezione fresca e portabile.
Sete e rasi lucenti proposti in rossi e rosa a contrasto.
Cappotti cocoon accolgono e riscaldano nel freddo inverno che verrà.

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Al suo primo show in passerella, il giovane designer Brandon Sun, si diverte a sperimentare con pellami e pellicce, al di là delle possibile ed ovvie combinazioni.
Trova ispirazione nelle illustrazione che si rifanno all’Art Nouveau di Kay Nielsen e nei racconti per bambini della tradizione popolare norvegese.
Propone una collezione glamour e contemporanea, dalle linee asciutte ma sperimentali. Batuffoli di pelliccia di ermellino ricreano un effetto pois su maglioni destrutturati che lasciano scoperte le spalle.

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Intarsi, trasparenze e pizzi ispirati alle architetture moresche tra le proposte del giapponese Tadashi Shoji, che non rinuncia alla femminilità romantica, non banale.
Nappa intagliata e lavorata come fosse legno, tulle doppiato ad appesantire trasparenze evidenti.

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Photo: Style.com

La moda è la mia passione da sempre. Seguirla, mi ha portato a diventare una fashion designer. Mi occupo di immagine e stile ogni giorno, accompagnando giovani talenti a trovare la giusta strada per prendersi cura della propria creatività. GlitMagazine vuole dare voce a tutti loro.

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