New York Fashion Week – Parte I

Thom Brown SS14
Vicktoria Beckham SS 14

Vicktoria Beckham SS 14

 

New York fashion week

Si conclude oggi con le passerelle di Marc Jacobs, la settimana della moda newyorchese che ha dato il via lo scorso 5 settembre al cosiddetto Fashion Month.
A quanto pare la prima vera grande novità della stagione è il ritorno al minimalismo che ha caratterizzato gli anni ’90.
Vicktoria Beckham abbandona gli abiti fasciati (e fascianti) preferendo forme più sportive. Bermuda, giacché senza maniche, bordi in sbieco per nulla romantici ma pur sempre femminili.

Di un minimalismo assoluto la passerelle di Osklen, che aggiunge toni accesi e colori interessanti a forme così asciutte da risultare un po’ scontate.

C’è invece una sorta di ispirazione safari per la giungla urbana proposta sulle passerelle di Donna Karan che ai toni sabbia e terra di Siena dell’Africa sahariana affianca toni metropolitani e moderni di blu klein e pavone.

Follia da manicomio per la donna nevrotica proposta da Thom Brown, secondo alcuni l’erede unico di Alexander Mc Queen. Fondotinta stile halloween party, rossetto colo vinaccia sbavato agli angoli della bocca per creare un teatrino dell’assurdo che in realtà movimenta sfilate tutte uguali a se stesse.
Nota tanto stonata quanto geniale. Abiti dai volumi tridimensionali, dalle costruzioni esattamente non portabili, forme scultoree che sottolineano quella sperimentazione che sempre più manca agli stilisti di oggi.

Passando da un eccesso all’altro, senza trovare la giusta via di mezzo che si potrebbe quasi definire “stile”. O troppo, o troppo poco.
Dimenticando che l’abito è fatto di ricerca e materiali, di cura dei dettagli e che la vera originalità sta nei tagli e nelle sapienti costruzioni modellistiche.
Non servirebbero teatrini quanto una semplice e sana ricerca stilistica.
Se solo non ci fossero così tante persone che dall’oggi al domani si improvvisano “stilisti”.

Vicktoria Beckham SS 14

Vicktoria Beckham SS 14

Thom Brown SS14

Thom Brown SS14

 

La moda è la mia passione da sempre. Seguirla, mi ha portato a diventare una fashion designer. Mi occupo di immagine e stile ogni giorno, accompagnando giovani talenti a trovare la giusta strada per prendersi cura della propria creatività. GlitMagazine vuole dare voce a tutti loro.

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