Milano Moda Uomo – Parte II

Sebastian Sauve on details.com

Altra presenza interessantissima durante le giornate di Pitti Immagine Uomo quello della stilista italo-haitiana Stella Jean, che propone per il prossimo autunno/inverno un uomo che rievoca le atmosfere dei club londinesi di epoca vittoriana. Lo fa però con massima originalità ed in pieno stile Stella Jean, proponendo stoffe stampate tipicamente africane.
Alla sua seconda collezione maschile, la giovane designer fa incetta di compimenti godendo del favore della critica. Le stoffe wax vengono impiegate per abiti classici dal taglio sartoriale: giacche da camera, loden, il classico ed immancabile trench, il montgomery. Tutto rivisitato con un pizzico di fresca ironia e tocchi accesi di colore che virano dal rosso acceso al giallo sole.
Un moderno dandy, bandiera di una sorta di contro-colonizzazione del gusto che porta allegria ed innovazione, nel tentativo di coinvolgere il pubblico verso una visione positiva del futuro. Di spingere i giovani, creativi e non, ad agire.
Stivali, calzettoni e borsoni vengono anch’essi contagiati dall’energia che contraddistingue il brand. Un omaggio alla multiculturalità, elemento che la moda deve sostenere e diffondere, sostiene la stilista.

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Andrea Pompilio reinterpreta invece le uniformi militari trovando ispirazione nell’emozione di un ricordo. Una fotografia che rappresenta il giovane stilista in braccio ad un uomo in uniforme, il nonno, ufficiale dell’esercito italiano. In un sapiente gioco di sovrapposizioni e dettagli inaspettati cancellano ad un attento osservatore il richiamo all’uniforme, evocato invece ad un primo sguardo. Tavole anatomiche delle accademie militari elaborate e riadattate a stampe dal gusto moderno.
La cartella colori si sviluppa tutta attorno al blu navy, colore significativo dell’intera collezione. Non mancano però tocchi di colore accesso.

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Debutto assoluto invece quello del brand D. GNAK, brand coreano che porta la firma del designer Kang Dong Jun. Il progetto nasce da una collaborazione recente tra la Camera Nazionale della Moda Italiana e la municipalità di Seul: un progetto di collaborazione destinato a giovani designer orientali, che avranno, proprio in virtù di questa partnership, la possibilità di sfilare sulle passerelle milanesi. Al contrario, in un perfetto scambio culturale (perché la moda è cultura, non solo immagine!) giovani designer italiani verranno ospitati in territorio coreano.
Un supporto, quello della Camera Nazionale che prevede anche in termini pratici il sostegno dell’ente italiano nella realizzazione dello show. L’avanguardia popolare di D. Gnak è alla base del concept della collezione che ha sfilato ieri. Due mondi opposti, l’Oriente e l’Occidente a confronto, interpretatati secondo l’estetica del brand. Sperimentazione ed ecclettismo stanno alla base dello spirito del brand che ripropone capi simbolo della sartoria classica maschile, reinterpretati in chiave moderna e avanguardista, con influenze che richiamano la fluidità dell’abbigliamento tradizionale koreano. Uno stile ibrido dove la megalopoli e lo spirito urbano si fondono ad suggestioni che arrivano dai quartieri nascosti di Tokyo, Londra, New York e Seul.
Volumi minimalisti ribadiscono l’amore per le geometrie ossessivamente ripetute.

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Etro manda in passerella, a conclusione delle uscite dei modelli, i sarti pugliesi che hanno effettivamente confezionato a mano i capi di collezione. Pantaloni sartoriali aderenti e giacche pres du corp, gilet che richiamano lo stile da dandy e camicie con lavorazioni jacquard sono i capi simbolici proposti dalla storica casa di moda per il prossimo autunno/inverno. Motivi classici mixati in perfetto stile Etro: scacchi, pied de poul, scozzesi e paisley.

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T-shirt, felpe e bomber reinterpretati e trasformati in elementi rigorosi da Tom Notte e Bart Vandebosch, il duo di stilisti di Les Hommes. Pezzi rubati alla strada e reinterpretati. Capi in cui la costruzione matematica dei capi, in pieno rispetto dei canoni sartoriali.
Materiali preziosi: astrakan, alpaca, lana merino e pelle si sposano in un effetto di sottili rimandi. Un gioco di contrasti, in pieno stile Les Hommes. Neri, grigi e tocchi color cammello, macro sciarpe e foular annodati sulle spalle.

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Photo on web

La moda è la mia passione da sempre. Seguirla, mi ha portato a diventare una fashion designer. Mi occupo di immagine e stile ogni giorno, accompagnando giovani talenti a trovare la giusta strada per prendersi cura della propria creatività. GlitMagazine vuole dare voce a tutti loro.

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