Andy Warhol a Palazzo Reale, ovvero “del luogo comune”

Andy-Warhol-Palazzo-Reale-634x396

Sono molti i commenti che si possono sentire all’uscita da una mostra.Tra questi i più gettonati tra il popolo radical chic che vuole darsi arie di esperto d’arte, ma alla fine è solo un frequentatore di mostre a scopo di conversazione da salotto, sono:

1-Ti attirano col grosso nome e poi 2 quadri suoi e il resto “minori sconosciuti” ( pronunciata con spocchia rassegnata e un po’ da vittima di una truffa … salvo poi scoprire che i minori in questione sono Rothko, De Kooning etc)

2- carina ma certo quella di Londra….. (o altra città basta che sia all’estero e senza finire la frase, che lascia intendere che sei uno che viaggia molto  e che quando viaggia cerca l’arricchimento culturale)

3-bella ma certo mancavano i quadri più famosi ( volendo dimostrare che si conosce perfettamente tutta la produzione dell’autore, non importa se i pezzi cui si fa riferimento non sono pertinenti al tema della mostra)

Su tutti c’è il sempiterno,

4-bella, alcuni quadri sembravano veri!, ma questa è una affermazione tenera e ingenua e la perdoniamo.

Premesso che il titolo di una mostra andrebbe sempre letto per esteso e quindi” Pollok e gli Irascibli” naturalmente non prevede solo il caro Jackson oppure “Caravaggio e i Caravaggeschi” non può chiaramente essere una mostra monografica sul grande e amatissimo pittore lombardo. Premesso che all’uscita di una mostra sarebbe meglio porsi delle domande piuttosto che affrettarsi a imbastire giudizi mal argomentati. Nel caso della mostra su Andy Warhol in corso a Palazzo Reale il disappunto del nostro visitatore tipo sarebbe davvero fuori luogo . Innanzitutto si tratta davvero di una mostra monografica interessante dove viene esposta la collezione di Peter Brant, che fu uno dei primi estimatori di Warhol e che quindi acquistò anche lavori molto precoci. Presenti anche i grandi classici: Marilyn, Liz Taylor, il ritratto di Basquiat etc. Interessante soprattutto poter seguire il percorso artistico di un grande personaggio che si crede solo di conoscere, ma che invece si guarda spesso con superficialità. Nessun ospite, solo Andy Warhol. Persino gli assetati di verità sono soddisfatti perché le scatole di Brillo “sembrano vere”. Niente da dire quindi, ancora una volta con Wharol non ci sono luoghi comuni che tengano. O vengono sfatati o diventano icone.

 

 

Sono una storica dell'arte, studio i tessuti antichi, la storia della moda, del costume e del gusto. Insegno da 6 anni queste discipline. Seguo i giovani talenti che nascono, crescono e prendono il volo. GlitMagazine è il luogo dove tutte queste esperienze si uniscono nella mia vera passione, la scrittura.

Be first to comment